Dopo la caduta del muro la sinistra nel suo complesso ha fatto il doppio salto della quaglia, ha abbandonato al proprio destino le classi meno abbienti abbracciando il globalismo di matrice finanziaria e il politicamente corretto, vera e propria ideologia della globalizzazione. Le elezioni di questi ultimi mesi certificano la forte divaricazione tra tute blu e sinistra nei vari paesi. In Francia il Front National ha raccolto la maggior parte dei voti operai (54%), in Gran Bretagna è successo più o meno la stessa cosa con le classi meno abbienti schierate per la Brexit in contrapposizione con i londinesi ricchi e cosmopoliti, in USA Trump ha potuto fare incetta dei voti operai ed ex-operai della “cintura della ruggine” cioè negli stati devastati dalla de industrializzazione figlia della delocalizzazione globalista. Inseguendo le parole d’ordine dei matrimoni gay, della logica immigrazionista e del politicamente corretto la sinistra ha perso il suo tradizionale elettorato di riferimento. Non le basterà l’entusiastico è provvisorio sorriso dopo la vittoria dell’ex banchiere Rotschild in Francia per ripristinare il proprio ruolo.
GRANDI OPPORTUNITÀ SI PROFILANO PER LE FORZE IDENTITARIE E POPOLARI, BISOGNA LAVORARE SODO E SAPER ASPETTARE.
Andrea Farhat
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